Mario Carli

È una delle personalità più dirompenti nel panorama intellettuale futurista. Il suo apprendistato di scrittore passa attraverso il giornalismo, i romanzi, le tavole parolibere. Sansepolcrista e rivoluzionario, incendiario e nazionalista, capitano degli Arditi. Nel 1919 elude la sorveglianza governativa che lo sospetta bolscevico e segue D’Annunzio a Fiume, dove fonda il giornale “La Testa di Ferro”. Saluta la gioventù legionaria come il conio di un nuovo tipo latino, destinato a imporre il fiumanesimo a tutta l’Italia. Con la stagione autoritaria del fascismo viene nominato console e spedito in Brasile, concludendo in sordina la sua vicenda biografica.