Aboliamo il cristianesimo!

Dei “classici” non ne possiamo più. Non ne possono più neanche loro, in realtà, i “classici”, a essere chiamati “classico”. L’etichetta “classico”, in effetti, ha qualcosa di funereo, di uggioso e strangolato: quando vuoi disinnescare la potenza esplosiva di un testo, basta confinarlo nel limbo dei “classici”. Desiderandone tacitamente l’oblio. Per questo, i “Classici in rivolta”. Una collana che si rivolge a chi cerca testi e autori che mettano finalmente in discussione il lettore, che lo corrompano con la meraviglia. In rivolta contro la catena di montaggio editoriale che semplifica fino all’analfabetismo i propri straordinari cataloghi. In rivolta contro chi pensa che la letteratura sia utile a bonificare anime pie. La letteratura crea, invece, uomini in rivolta, una brigata di rivoltosi. Buona resistenza.

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