Assassini di libri

Come gli esseri umani, anche i libri possono essere uccisi. La censura si è incaricata nel corso dei secoli di eliminare i libri scomodi, ritenuti pericolosi e da sottrarre alla lettura. I libri sono stati spesso uccisi nel nome della morale, nel nome di Dio o della politica. Non si tratta solo di un fenomeno del passato. Anche nei paesi più liberi e democratici permane tuttora la censura sui libri, in forme più subdole: dalle espurgazioni di libri per seguire i dettami del “politically correct” alla messa all’indice di testi destinati alle biblioteche o alle scuole. Il saggio si conclude decretando il fallimento definitivo della censura nell’epoca contemporanea: nell’era digitale, la facilità di riproduzione e diffusione dei testi rende la censura impossibile e inefficace.

Pagine
110
Codice ISBN
978-88-98620-00-5
Prezzo
 13,00
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Rassegna stampa

Questo, di Fabio Giovannini è un breve saggio che si legge con leggerezza, ma che rimane profondamente impresso, un piccolo gioiello dedicato ai libri, al racconto della loro storia. Mai come in questo periodo di crisi o meglio di profondo cambiamento nelle dinamiche editoriali, c’era bisogno di un testo simile.

La censura, effettuata in varie forme, nasce con la scrittura e quindi con la possibilità di divulgazione, e si estende con l’invenzione della stampa. Assassini di libri di Fabio Giovannini è un interessante volume che affronta proprio questo argomento.

Per gli appassionati di storia e di curiosità la casa editrice Giubilei Regnani ha invece dato alle stampe una storia delle censura, Assassini di libri, in cui l’autore Fabio Giovannini ci spiega che i libri sono stati spesso uccisi nel nome della morale, nel nome di Dio (lo hanno fatto i cattolici con L’Indice dei libri proibiti e i musulmani con le persecuzioni contro chi offende il Corano) o della politica.

Breve ma brenso, bello tosto e pieno di aneddoti. Niente fuffa e brodo allungato: nel saggio c’è quello che occorre sapere sull’argomento. Se poi vi occorre approfondire, fatelo. Assassini di libri è un primo passo, certamente ben fatto, che predispone a volerne sapere di più.