Elogio della puntualità

Essere puntuali non è solo un gesto di educazione ma uno stile che racchiude una precisa visione e filosofia di vita. Nel corso del libro gli autori analizzano, tra il serio e il faceto, la fenomenologia della puntualità, dalle giustificazioni più improbabili ricevute per scusarsi dei ritardi, alle reazioni delle persone di fronte alla puntualità. Si scoprono così l’ossessivo, il cialtrone, il sistematico in una carrellata di personaggi che reagiscono ognuno a proprio modo. Qual è il costo sociale della non puntualità?  Quali le conseguenze di un ritardo e i pensieri durante l’attesa? Sono solo alcune delle domande a cui gli autori hanno cercato di rispondere nel corso del libro che vuole essere di conforto per chi, almeno una volta nella vita, si è trovato a dover aspettare una persona in ritardo.

Pagine
206
Codice ISBN
978-88-98620-05-0
Prezzo
 16,00
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Rassegna stampa

Ad essere ottimisti e ipotizzare che ciascuno di noi perda solo 10 minuti al giorno ad aspettare altri, sono 22 i miliardi persi ogni anno sul Pil. Ma rimediare è possibile, la puntualità  è un'arte che può e deve essere insegnata. Nell'attesa però che ciò avvenga, gli autori ci lasciano con 101 stratagemmi per passare il tempo. Elaborare la fondazione di un partito e pianificarne la caduta è tra questi.

Un ulteriore aspetto della puntualità che tocchiamo quello della puntualità  come manifestazione di potere: "Sono il capo, dispongo del tuo tempo in quanto sono io che ti pago". La conseguenza di gestire così le organizzazioni è che l'inefficienza si propaga a cascata. Siccome le organizzazioni sono sempre immagini dei loro leader, l'organizzazione che spreca tempo è la madre di questi costi in termini di efficienza calcolati nel libro

Elogio della puntualità , essere in orario aiuta il pil.
Il costo sociale del ritardo: 10 minuti di attesa al giorno valgono tra 1,5 e 2,6% del pil

Vivere la puntualità , invece, con leggerezza, senza ossessioni, diventa una scelta di vita che porta salute e benessere. Un esempio? Non temere i tempi dell'attesa, quando si deve prendere un treno o un aereo, e non cadere nella trappola del rischio ritardo. Il modo è semplicissimo: basta capire che durante quelle attese non sprecate tempo, ma magari vi rilassate, fate una buona lettura, spaziate con la mente. E chissà che così non vi venga in testa una buona, anzi un'ottima idea.