Vittoria

Vittoria vive l’infanzia e l’adolescenza negli anni Settanta del Novecento, segnati da un violento scontro ideologico.Fin da bambina si imbatte nella fiamma del Msi, il simbolo, l’insegna, dello strano mondo alternativo frequentato da suo padre, un cenacolo di amici per i quali il fascismo non era il male assoluto, l’unica misteriosa novità  di un’esistenza piccolo borghese trascorsa a Roma, in un affollato condominio del quartiere Marconi. Una eredità pesante, quella dell’appartenenza a una famiglia missina, che Vittoria si trascina dietro nei burrascosi anni del liceo, nell’attivismo alla sede del Msi di Colle Oppio fino al tragico epilogo della strage di Acca Larenzia.

Pagine
238
Codice ISBN
978-88-98620-09-8
Prezzo
 16,00
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Rassegna stampa

Vittoria racconta una storia poco conosciuta. E restituisce bene quel sentimento giovanile di estraneità al proprio tempo e al pensiero dominante, che negli Anni ’70 prese le forme di antiche ideologie, e nei nostri anni assume contorni ancora tutti da decifrare.

Questo è il romanzo di chi allora stava dalla parte sbagliata del cuore. Se non fosse blasfemo, ma comunque vero, si potrebbe perfino dire il romanzo di chi camminava in direzione ostinata e contraria. Niente retorica e neppure eroismo. Annalisa Terranova non è il tipo. E ancora meno lo è Vittoria. Lo ammetti. Se guardi le cose da lontano, se ti tiri fuori da quel tempo, non puoi che stare dalla parte di Vittoria.

Un romanzo autobiografico di Annalisa Terranova, giornalista del Secolo d'Italia. La formazione politica in una famiglia fascista, la militanza missina tra Roma sud e Colle Oppio, la strage di Acca Larentia. Fino all'elogio del dubbio